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Basketown Milano vs ForENERGY VIGEVANO 1955 (54-75)

Oggi niente di istituzionale.
Accedendo al Sito Ufficiale siete abituati a leggere il punteggio esatto che fu al sesto minuto. Ebbene, chissenefrega.
Questo articolo lo scrive MUSCHIO, per qualcuno fu un “Direttore irresponsabile”, per altri, troppo giovani, è un signor nessuno.
Anche per questi ultimi, però, solo per oggi, sarà un racconto diverso.

Il racconto dell’ennesima trasferta milanese, con l’ennesima combriccola di amici del basket che risponde al nome A.S.D. BASKETOWN MILANO.
Giocano per divertirsi, questi qua, e va a finire che se arriva una Squadra con il blasone e l’ultrà canterino al seguito, ebbene, c’è pure da impegnarsi.

L’incontro non è di cartello, non tanto per la classifica dei ducali, ma più per quella dei milanesi che, a contare i punti in classifica, avrebbero ben poche speranze.
Dall’altra parte, mi ammonisce il vice Coach Paolo VALLIN detto Vallo, c’è Giorgio GARAVAGLIA, maglia numero undici, dovremmo temerlo, sì, ma noi abbiamo giocatori invecchiati come il vino buono che han fatto la serie A.
Che dobbiamo temere noi? Non ci sarà partita.

La C2 si fa di dilettanti e di grigi che arbitrano puntando secchi all’Eurolega senza passare per la C Nazionale.
Gente che alla domenica si traveste da comandante e gioca al gioco del farsi rispettare, anche da quelli che, sempre sulle rimembranze del Vallo, non temono condizionamenti d’esperienza da Serie A (leggi QUARONI).

Quindi, per far vedere che questa Eurolega, forse anche qualcosa di più, ebbene sì, la meritano davvero (parlo sempre dei grigi) notando il ghigno malefico e sbruffone di QUARONI, dopo minuti quattro e rotti, dimostrano di conoscere i gesti propri dell’arbitrare e dopo un fallo tecnico, alzando con stile ineccepibile i pugni al cielo, mostrano di saper espellere come nessuno mai.
QUARONI fuori e Giorgio GARAVAGLIA e compagni fan già più paura.
Il pubblico assonnato si sveglia e comincia la guerra.

Coach MUNINI, che narra sempre dei suoi sette giocatori, eccolallà, si gira verso la panca e si accorge che oggi anche un ORSENIGO deve venir buono come il pane per portarla a casa.
In sintesi il primo quarto, il quarto dell’emicrania conseguente espulsione del leader QUARONI, è un rebus, un cubo di Rubik con i colori mischiati a casaccio, con poche idee, ma ben confuse.
MORETTI, che dovrebbe giocare un tot, e non più di quello, deve farsela tutta d’un fiato, senza cambi, con lucidità.
Come lo chiamava il buon GARELLI, al secolo Gigi, il Paolo MORETTI mancino classe 1984 (uno che Andrea Ballone su “La Provincia Pavese” si ostina a chiamare giovane), parte contratto prima di ritrovarsi in un crescendo che ne rivela tutte le doti di leader richiamato al timone per necessità.

Per dirla con un tocco di fantascienza, fuori James Tiberius Kirk QUARONI, la rotta verso l’ignoto è tutta per Pavel Andreivich Chekov MORETTI.

In parole semplici primo quarto sotto, secondo quarto in assestamento, senza contraccolpi, con BASSI ed ORSENIGO, insieme (sì avete letto bene) contemporaneamente in campo.
Leggera rimonta e chiusura a differenza punti entro le dita di una mano (35-31).

Che ci si dica nell’intervallo dentro allo spogliatoio della palestra del Liceo, non è dato sapersi. Forse non si fa solo merenda.

QUARONI, intanto, è sotto al tunnel (mi piace definirlo tunnel, fa più Serie A) e da lì ci racconta di fallo, risata con tecnico e un di un testuale “tecnico perché rido?” considerato come una battuta d’avanspettacolo poco affine allo stile di arbitri di carisma, quelli odierni, che preferiscono sferzare il colpo d’autorità dell’espulsione.

Comprese le dure ed ineccepibili ragioni del suddetto perché, quello del “tu non giochi più”, i ragazzi in maglia gialla e blu tornano in campo e cominciano a giocare.
I grigi fischieranno con stile infrazioni tutte quali, 3 secondi in area offensiva, 5 secondi palla in mano, doppia, accompagnata, righe calpestate a piacere e tecnici tanti quanto il belare d’un gregge.
Tant’è i pecoroni, ovvero i giocatori, sono sì tenuti a bada dal dinamico duo, ma in campo pian piano ci si accorge esserci solo VIGEVANO.

Perché GARAVAGLIA conosce KAPEDANI e lo trova sgradevole come i capperi sulla nutella, CEPER prende a segnare e con lui si sbloccano tutti, sì, anche BASSI.

La partita è bella che finita, ancora qualche fischio di pregevole fattura, ma il quarto periodo serve solo per convincere Coach MUNINI che a metter ZUCCA (solitamente 10° uomo, oggi 9°) non succederà assolutamente nulla se non vincere di 21 invece che di 22 o, forse, 23.

Il tabellone recita un perentorio 54–75 che per me è solo da tradursi come un “presi pochi e fatti di più”.
L’arbitraggio è servito, sì, a far capire ai nostri ed agli altri (ce ne fosse mai stato bisogno) che siamo forti con o senza QUARONI, che siamo una Squadra prima che un singolo, che siamo anche BASSI, ORSENIGO e ZUCCA.

Che c’era la forza lo sapevo, la tecnica lo sapevo.
La pancia, quella di CEPER su tutte, lo sapevo.
Oggi, lo sapevo già, ho visto il cuore.

Prendetemi sul ridere, per un volta sola.
Giuro, da buon Giuda, che non lo faccio più.

MUSCHIO
(fu) Ducali On Line

Il prossimo appuntamento è fissato per Sabato 20/12/2014 (ore 21.00) al Palazzetto dello sport di Via Buonarroti, 57 a Cernusco sul Navigilio (MI).
La ForENERGY affronterà la LIBERTAS CERNUSCO per l’ultima partita del 2014 prima della sosta natalizia.

TABELLINI

Parziali:

20-17; 35-31; 41-56; 54-75.

BASKETOWN MILANO

Tieghi Federico10, Ricci, Petrosino, Garavaglia 14, Bernucci 9, Botto F. 10, Minardi, Valgiovio, Monfardini 2, Iosca 6, Botto T., Tieghi Franscesco 3.
Coach Papale

ForENERGY VIGEVANO 1955

Orsenigo 1, Kapedani 9, Moretti 9, Quaroni, Kam 10, Cattaneo 11, Barbirato 10, Bassi 6, Zucca, Ceper 19.
Coach Munini

 

 

Fuori per 5 falli: Botto F. (B), Iosca (B)

Espulsi: Quaroni (V)

Spettatori: 250 circa

VIDEO

Highlights della partita

Interviste dopo partita

PHOTO GALLERY

(a cura di Luigi Rotta)

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