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Focus On…BASKET GOLFO PIOMBINO

L’avversario della quarta giornata sarà la Solbat Piombino, presenza storica della serie B. I toscani, dopo l’ottimo quinto posto del 2018/2019 col miglior attacco del girone A, erano accreditati la scorsa per la corsa alla promozione, ma le partenze di Coach Andreazza, del play Procacci (ex di serata) in favore di Venucci e della guardia Iardella sono risultate insormontabili. Hanno terminato l’annata al nono posto, fuori dai play off, complice una valutazione errata del coefficiente canestri.

Hanno proseguito anche nel 2021/2022 con la filosofia di variare poco, inserendo soltanto Paolin Tognacci e Pedroni, ma quest’ultimo è un cavallo di ritorno date le quattro annate in gialloblu.

Nonostante un nucleo consolidato e di qualità, hanno iniziato questa stagione con le medesime difficoltà: sconfitte senza appello a Empoli (82-70 riducendo l’ampio divario nel finale) e in casa con Pavia (60-80). Si sono sbloccati sabato scorso, sul campo di Varese (73-81), ma in un confronto sempre all’inseguimento in cui hanno svoltato con tre triple in fila negli ultimi due minuti.

Ma come gioca Piombino? Adotta una rotazione a nove elementi, in un roster dove l’amalgama, come dicevamo, dovrebbe essere un valore aggiunto, con una forte attitudine perimetrale (quinti nel girone col 36%). Al momento le criticità maggiori sono nella metà campo difensiva in cui subiscono 78.3 punti a partita, concedendo il 44% dall’arco agli avversari – peggior valore di squadra – che di fronte alla Elachem Vigevano, la migliore col 49%, potrebbe risaltare ancora di più.

In cabina di regia troviamo Venucci, lontano parente del formidabile fromboliere visto a Pavia, ma che resta mortifero da fuori (11.7 punti col 46% da 3), con Pedroni, reduce dalla promozione in A2 dalla Bakery Piacenza, come cambio di spessore.

Il pacchetto guardie è nuovo di zecca. Paolin, arrivato da Fabriano, è un giocatore solido e che si è subito calato nella nuova realtà divenendo il terzo marcatore con 11.3 punti, mentre Tognacci, under classe 2000, è una riserva in grado di tenere il campo per 18 minuti di media.

Nel reparto ali vi è grande abbondanza. Su tutti emerge Mazzantini, cannoniere principale con 18.3 punti (44% dall’arco) e che sfiora la doppia-doppia di media catturando 9.7 rimbalzi a serata di cui 4 offensivi. Bianchi, anima di Piombino a una sola stagione dalla doppia cifra, è un sesto uomo di lusso con la capacità di saper essere utile in qualsiasi fondamentale e Pistolesi, 201cm prodotto del vivaio, è in costante crescita d’impiego.

Sotto canestro si alternano Eliantonio e Persico, due torri da 206 e 208 centimetri di notevole esperienza e dalle opposte attitudini. Il primo è in grado di aprire il campo da fuori con una mano educata, mentre il secondo è il classico totem da pitturato ma con una tecnica affidabile ai liberi.

Il punto debole
La fiducia ancora da (ri)costruire in una squadra che ambisce alla parte dei play off, ma che pare un cantiere in corso quando dovrebbe essere l’inverso.

Il punto forte
Un quintetto di assoluto livello con alte percentuali, in più elementi, dalla distanza.

L’incognita
La tenuta atletica parsa ancora distante da una forma soddisfacente.
 

Andrew Villani

Team Comunicazione&Media

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