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Focus On….La Patrie San Miniato

Quella di domenica sarà la partita che decreterà il primo posto della stagione regolare. A ottobre, chi di voi immaginava che l’8 maggio 2022, per la precisione alle 17:59, due squadre sarebbero state ancora co-capoliste? Magari qualcuno sì, non posso escluderlo, ma che quelle società fossero la Elachem Vigevano e Le Patrie San Miniato, di sicuro no. Ecco servita la partita dell’anno del girone A.

I toscani, dopo sei vittorie in fila, sono reduci dallo stop esterno di Legnano (85-77), tuttavia, in casa, hanno un ruolino di marcia quasi immacolato (13v-1p). Vigevano, dopo la fisiologica flessione tra fine febbraio e inizio aprile, in cui è stata sconfitta per quattro volte, è ripartita infilando altrettanti successi consecutivi. Inoltre, i ducali col trionfo dell’andata (67-50) hanno sfatato finalmente il tabù San Miniato che, in tutte le sfide precedenti, aveva sempre battuto la squadra di Coach Piazza.

Nelle ultime stagioni, l’Etrusca San Miniato sì è contraddistinta per la capacità di lottare sempre per i vertici della classifica, pur con un budget inferiore rispetto a molte rivali più blasonate. La forza di questa società risiede in due fattori: l’intelligente lavoro di scouting e l’abitudine a variare poco.

I nuovi innesti sono stati l’ala piccola Mastrangelo da Ozzano, la guardia under Candotto da Monfalcone e, da fine gennaio, un’altra guardia under Guglielmi in uscita da Bologna. La novità più importante resta Coach Marchini che ha mantenuto intatto il marchio di fabbrica del suo predecessore. Un gioco collaudato, fatto di grande intensità difensiva, versatilità di accoppiamenti e una rotazione completa di nove elementi in cui soltanto due restano in campo oltre 30’ e gli altri sono distribuiti tra i 12’ e i 25’.

I terminali principali sono il già citato Mastrangelo (13.3), le ali grandi Tozzi (12.8 in soli 23’) e Lorenzetti (12.6), ossia gli unici elementi in doppia cifra del quarto attacco del girone (74.2),votato alla grande sostanza nel pitturato e dalla media (quarti col 51% da due). Mancano all’appello dei veri tiratori da fuori (un modesto 31%), coi soli Tozzi e Candotto in grado di essere una minaccia (35%).

La cabina di regia con Quartuccio infortunato, uno dei fulcri dell’Etrusca coi suoi 4 assist di media (4° nel girone), è affidata all’energia e ai cambi di ritmo di Benites, alla sua stesa annata in biancorosso, e all’under Bellachioma. Lo spot di guardia è condiviso dai due under Candotto e Guglielmi.

La vera differenza, come già descritto, la fanno gli interpreti sotto canestro con le torri Tozzi, assente nelle ultime due uscite, e Lorenzetti, avversario noto ai gialloblu dai tempi di Iseo, in costante crescita dal loro arrivo in questa realtà. Condividono il regno del pitturato con Caversazio e Capozio, elementi dalla importante fisicità, che permettono a San Miniato di essere la squadra che cattura più rimbalzi offensivi (11.5).

Il punto debole
Il 68% ai liberi li mette in classifica davanti soltanto a Omegna.

Il punto forte
Concedono solo 7.7 assist agli avversari. Sono al primo posto in questa classifica con la seconda a 11.6. Insomma, fanno giocare gli altri dannatamente male.
 

 

 

Andrew Villani

Team Comunicazione&Media NPV1955

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