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Focus On…La Patrie San Miniato

Nelle ultime stagioni, l’Etrusca San Miniato sì è contraddistinta per la capacità di lottare sempre per i vertici della classifica, pur con un budget inferiore rispetto a molte rivali più blasonate. La forza di questa società risiede in due fattori: l’intelligente lavoro di scouting e l’abitudine a variare poco.

I soli nuovi innesti sono stati l’ala piccola Mastrangelo da Ozzano e la guardia Candotto da Monfalcone, ma la novità più importante arriva dalla panchina dove, dopo sette lunghi anni, è finito il ciclo di Coach Barsotti. Quella che poteva essere la maggior incognita, tale non si è rivelata. Coach Marchini ha mantenuto intatto il marchio di fabbrica di un gioco collaudato, fatto di grande intensità difensiva, versatilità di accoppiamenti e una rotazione completa di nove elementi in cui soltanto due (Quartuccio e Mastrangelo) restano in campo oltre 30’ e gli altri tra i 12’ e i 24’.

I terminali principali sono le ali grandi Tozzi (15.7 punti in soli 23’) e Lorenzetti (12.3) e il già citato Mastrangelo (14.8), unici giocatori in doppia cifra nel sesto attacco del girone (75.4) votato alla grande sostanza nel pitturato e dalla media (quarti col 52% da due). Mancano all’appello dei veri tiratori da fuori (penultimi col 29%), col solo Tozzi in grado di essere una minaccia in questo fondamentale (43%).

Il play Quartuccio produce poco in proprio (4.6 punti e solo due volte in doppia cifra), ma coi suoi 4.4 assist (quinto nel girone) è uno dei fulcri dell’Etrusca e ha nell’under Bellachioma il suo cambio naturale. La guardia titolare è il classe 2000 Candotto, reduce dal season high di 20 punti con Legnano (74-71) con otto consecutivi realizzati nel finale e tripla della vittoria, coadiuvato da Benites, alla sua sesta annata in biancorosso, in grado di spezzare il ritmo coi suoi attacchi al ferro.

La vera differenza, come già descritto, la fanno gli interpreti sotto canestro con le torri Tozzi, prodotto del vivaio di Catelfiorentino, e Lorenzetti, avversario noto ai ducali dai tempi di Iseo, in costante crescita dal loro arrivo in questa realtà. Condividono il regno del pitturato con Caversazio e Capozio, elementi dalla importante fisicità, che permettono a San Miniato di essere la squadra che cattura più rimbalzi offensivi (11.9).

Il punto debole
Il 66% ai liberi è il terzultimo valore del girone con un preoccupante 41% per Quartuccio.

Il punto forte
Concedono solo 7.9 assist agli avversari. Sono al primo posto in questa classifica con la seconda a 11.7. Insomma, fanno giocare gli altri dannatamente male.

L’incognità
Non hanno mai perso con Vigevano, due vittorie al Basletta e tre in casa, ma per la legge dei grandi numeri…

 

 

Andrew Villani

Team Media & Comunicazione NPV1955

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