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Focus On…Riso Scotti Pavia

L’avversario di questa partita casalinga è il più atteso dagli appassionati ducali: la Riso Scotti Pavia.
È tempo di Derby. Non potrà essere ancora quello sperato come cornice di pubblico, tuttavia, dopo tre annate opache per i cugini, sarà un Derby di vertice con entrambe le squadre appaiate al primo posto con una sola sconfitta in sei partite.

Pavia è una squadra ricca di talento ed esperienza, affidata per la prima volta dall’inizio al beniamino di casa Di Bella e che ambisce, come risultato minimo in stagione regolare, a un quarto posto. Si giocherà la testa della classifica con società dal budget rilevante (Legnano e Omegna) e con altre possibili rivali (Libertas Livorno e San Miniato).

Sono stati fermati alla terza giornata al Ravizza da Legnano (83-87), in un match in cui comunque sono rientrati da un pesante -20, e negli altri hanno sempre ottenuto successi con ampio margine. Il loro terreno di conquista è il terzo periodo, una frazione in cui non hanno mai perso, girando l’inerzia degli incontri a loro favore con divari dagli 8 ai 15 punti.

Nell’ultima ha debuttato Corral, centro ex Vicenza, tra i massimi interpreti del ruolo della categoria. Un giocatore completo, abile nel pitturato e con mano educata da fuori, gran lottatore e ottimo rimbalzista. Contro Firenze (74-51) è stato autore di una doppia-doppia da 23 punti (10/12 da 2 e 1/3 da 3) e 10 rimbalzi conditi da 3 assist.

Altri innesti di spessore sono stati il play Simoncelli e l’ala grande Sgobba. Il primo vanta svariate promozioni in A2, ultima quella con l’Urania Milano, e a dispetto dei 35 anni, mantiene un buon primo passo, oltre alla spiccata costanza dalla distanza (41% in stagione) ed è il quinto assistman (5.2) del girone. Il secondo, reduce da una stagione sottotono a Omegna, si sta dimostrando il giocatore efficace del biennio di Faenza ed è, complice l’assenza iniziale di Corral, il miglior marcatore e rimbalzista da 14.3+7.8 a serata.

I nuovi arrivi sono completati dalla guardia Conte, già visto anche a lui a Vicenza, equilibratore dai compiti difensivi e dal play/guardia Calzavara, classe 2001 ex Robur, che è il fattore dalla panchina – forte del suo 56% totale dal campo (3° del girone) – che produce 12.7 in 24’. Infine, come cambio pivot, c’è il grezzo Lebediev coi suoi 208cm.

La base da cui è ripartita la Riso Scotti è composta da Capitan Torgano, Donadoni e D’Alessandro. Il Capitano, col suo 31% da tre, è al momento il peggior tiratore da tre – sempre se tale si possa definire – ma ha medie ben superiori e, quando affronta Piazza, si esalta. Significativi anche i 2.2 recuperi di Donadoni e D’Alessandro, che valgono il terzo e quarto posto nella relativa classifica, in una squadra che è in cima in questo fondamentale (10), contrapposta a una Elachem che è quella che ne perde di meno (11).
Pavia, con 82.7 punti a partita, è il miglior attacco davanti a Vigevano con 79.3, è ai vertici negli assist e con una resa ottimale anche in difesa (69.5 subiti per Pavia e 63.5 per Vigevano). Predilige una dimensione interna (43 tentativi contro i 33 dei ducali), fatta di giochi per la coppia Sgobba-Corral e spazio per le incursioni di Donadoni e Calzavara, ma hanno anche una media eccellente (36%) dalla distanza senza abusare di questa soluzione.
Il punto debole
Nessuno. Starai per caso gufando? Chi, io? Giammai.

Il punto forte
L’approccio nei secondi tempi e la distribuzione di tiri con tutta la squadra, a eccezione di Conte e Lebediev, in doppia cifra di punti di media.

L’incognita
La non abitudine a giocare incontri punto a punto.

 

 

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